
«Mi chiamo Monk. Osservo, penso, racconto.»
«Mi chiamo Monk.
Sì, sono una scimmia. Ma prima di sorridere, lasciatemi spiegare cosa faccio.
Io osservo. Molto.
Guardo gli oggetti, gli spazi, le opere d’arte e le persone che li attraversano. Perché il design e l’arte non sono mai solo forme: sono idee, epoche, scelte culturali. E spesso, anche piccoli atti di coraggio.

Sono nato da Amerigo Concept Store, un luogo dove il progetto conta quanto l’emozione. Qui il design non serve solo a riempire una stanza, ma a darle un senso.
Qui l’arte pop dialoga con l’interior design, le icone con la quotidianità, l’ironia con la cultura.

Il mio lavoro?
Raccontare tutto questo in modo semplice, curioso, mai noioso. Traduco il linguaggio degli addetti ai lavori in storie accessibili, senza perdere profondità. Spiego perché un oggetto funziona, da dove arriva, cosa rappresenta oggi. E soprattutto perché può entrare nella vostra vita.

Non mi interessa insegnare dall’alto.
Preferisco accompagnare. Fare domande. Accendere dubbi intelligenti. Perché il buon design non impone: suggerisce. E la buona arte non urla: resta.

Vi parlerò di tendenze, certo.
Ma anche di scelte fuori moda. Di pezzi iconici e di scoperte inattese. Di fiere internazionali e di angoli nascosti di Monza. Perché la cultura del progetto vive ovunque, se si sa guardare.

In fondo, io sono qui per questo:
osservare oggi, per raccontarvi domani."
MONK collaboratore di Amerigo Concept Store
